Home » Attualità » Disturbo del comportamento alimentare: casi in aumento tra gli adolescenti
Attualità Periferie

Disturbo del comportamento alimentare: casi in aumento tra gli adolescenti

I DCA sono in aumento tra i più giovani: dati allarmanti
Foto di congerdesign da Pixabay

Un problema preoccupante

Approfitto del periodo festivo, in cui soprattutto al sud il cibo è protagonista, per parlare del disturbo del comportamento alimentare (DCA), che affligge più di 55 milioni di giovani nel mondo, di cui oltre 3 milioni solo in Italia. Il 59% dei casi interessa ragazzi e ragazze tra i 13 e i 25 anni, mentre gli under 12 incidono per un preoccupante 6%. Di questi ragazzi, che soffrono soprattutto di anoressia – seconda causa di morte dopo gli incidenti, nella fascia di età tra i 12 e i 18 anni –, bulimia e binge eating (fame incontrollata), il 90% sono ragazze, mentre i casi nel sesso maschile sono aumentati di quattro volte dopo il 2020.
Questi dati ci fanno capire come ci sia una grande sofferenza di fondo nell’adolescente medio di questa nuova generazione, soprattutto dopo il covid, che ha stravolto la vita di tutti. Gli specialisti registrano un peggioramento dei casi, dovuto all’isolamento nel periodo della pandemia, alla chiusura delle scuole e all’assenza di rapporti sociali. Viviamo in un mondo dove l’aspetto fisico sembra contare più di ogni altra cosa, si ha l’ossessione di rincorrere degli standard di bellezza troppo alti da raggiungere. Questa “piccola fissazione” crea un enorme problema difficile da superare.

Cause, segni, sintomi, vie di uscita

Ovviamente non è solo l’insicurezza e la paura di non essere accettati dagli altri a provocare un DCA: le cause sono personali e spesso non si riesce neanche a individuare quelle scatenanti. Il cibo diventa il tuo peggior nemico, e ciò che ti dovrebbe aiutare a vivere ti fa morire dentro. Si inizia contando le calorie e a preoccuparsi di quanto si è mangiato, pensando che sarebbe stato meglio non farlo, fino ad arrivare a non mangiare affatto. Il corpo non regge, si ha più sonno, si perde il ciclo mestruale, più debolezza tanto da non riuscire a compiere tutte le azioni di una vita normale.
L’anticamera dei disturbi alimentari è la dismorfia, la visione di un corpo che non è il proprio, l’amplificazione ossessiva di caratteristiche che non ci piacciono e che rendiamo il centro del nostro mondo. La paura del proprio riflesso rende il passaggio davanti lo specchio o una semplice foto con gli amici un incubo, mentre il terrore di non entrare nei propri vestiti e di essere aumentati di un chilo, nonostante clinicamente si sia in sottopeso, diventa una realtà con cui fare i conti costantemente.
Non basta che tutti intorno ti facciano capire quanto sei magra, per il tuo cervello non sarai mai così, dovrai sempre perdere peso per sentirti bene con te stessa. Una dieta eterna perché pensi che l’unica cosa che conta è essere filiforme, l’unica cosa che puoi tenere sotto controllo, l’unica cosa buona che pensi di avere. Importante è il supporto della famiglia, che può rendersi conto quando il giovane inizia a soffrire di questi disturbi. Il diminuire le portate, il rinunciare a piccoli piaceri alimentari, il correre in bagno subito dopo aver mangiato probabilmente per espellere tutto, sono campanelli d’allarme che il genitore dovrebbe cogliere per prevenire un problema più grande.
Anche l’aiuto psicologico può fare tanto, per far tornare a vedere il cibo come un amico e riuscire ad accettare sé stessi anche con qualche chilo in più. Purtroppo, il DCA non viene ancora considerato da molti come un problema serio, e non sempre essere eccessivamente magri è il sintomo principale. Quando non ci sentiamo amati, quando ci sentiamo soli e inutili, cerchiamo qualcosa in cui eccellere: essere magri diventa l’unica cosa buona della vita e ingrassare è come fallire. Si vuole sparire, dimagrire e diventare più piccoli fino a non esistere. È difficile trovare la forza per mangiare, e per vivere dopo aver conosciuto il mostro con cui convivi ogni giorno, soprattutto per la scarsità di centri che si occupano di disturbi alimentari in Italia e per il costo che hanno. I tempi di attesa per farsi curare sono molto lunghi, lunghi come la lotta contro il proprio lato oscuro per guarire.

Print Friendly, PDF & Email

Marta De Roberto

Ventunenne all’inseguimento dei sogni di quando ne aveva sei. Il mio mondo gira intorno al cinema e alla musica, mentre la mia mente si libera scrivendo storie. La mia testa è alla facoltà di lettere moderne all’università della Calabria ma il mio cuore è su un set a Hollywood.

Aggiungi commento

Clicca qui per postare un commento

Tag

accoglienza accordo di Parigi adolescenti africa aiuti per le famiglie al jaber alloggi amazon ambiente ammissione amore animali notturni anoressia antiveduto app archeologia ariston armenia armi arteterapia artiterapie artsakh attualità autostima Azerbaigian azerbaijan bambini banche Basevi batteria beatrice berlusconi Bielorussia binge eating BLM bocconi bodyshaming Bologna Bubble bulimia cambiamento cambiare cammino canale capitalismo Capitol carcere cartone animato casa casa della arità cena dei popoli censura ChatGPT chiesa cibo Cipro cittadinanza CNR colonialismo comboniani combustibili fossili comitato competizione complottismo comunità confini conflitto contraffazione contratto convivenza cooperazione cop28 corey corpo corsi costituzione covid covid-19 crid cristianesimo cuba cultura DAD Dante dca democrazia denaro depressione detenuti dialogo dialogo interreligioso didattica digitale digiuno diritti umani diritto dissenso disturbi comportamento alimentare Divina Commedia divorzio divulgazione dopamina Dozza e-money ebrei ecologia ecologia mentale economia economia circolare editoria educazione emozioni energia Erdogan esami esperienza estate estero etica Europa eventi evidenza e voi come vivrete? famiglia fantascienza festival filatelia film filologia fisica food waste Fortnite francia francobolli fuori sede gender-gap genitori spazzaneve germania gerusalemme Gesù ghali giappone giornalismo giovani giuliano amato greco gruppi hikikomori hiking Howard University IA IA Act ignobel IIT il ragazzo e l'airone il signore degli anelli immigrazione inadeguatezza India indifferenza inferno infodinamica inquinamento insegnamento intelligenza artificiale intervista Islam isolamento israele istruzione italia Jefferson jihad Karl Popper land-grabbing laudato si' Laura Spinney laurea lavoro lavoro agile legge 91 letteratura lezioni libertà libri liceo liguaggio lockdown lucrezio luddisti lulea manifestare manifestazione Marco Crepaldi Maria Chiara Carrozza mario caironi matrimonio medicina memoria mentana Mia Couto michele ottonello migranti milano minori stranieri non accompagnati missione mistero MIUR miyazaki molinari montagna Montaigne Montresor moschea mozambico musica musicoterapia nagorno-karabakh Napoleone NAtale NBA net-zero emission Netflix no profit obiettivi occidente old enough omelia online onu oratorio orientamento ospedale outdoor pace Pakistan palestina pandemia papa francesco paradiso parcoursup Patrick Zaki piero angela pila Pinguini Tattici Nucleari pizza plaestina pluralismo politica polizia povertà preghiera presepe primavera araba primo priorità processo psicologia quadrato magico ramadan rampini razzismo Recovery Fund religione repubblica italiana responsabilità rete rettore ricchezza ricerca interiore riforma rifugio riparare ripartire ritorno al futuro russia sacramento sag hej sanità sanremo san siro santa sofia satelliti sator scienza scoperta scrittura scuola senso sentiero italia serie servizio civile Seymour Papert skill smartphone smart working social società soft skill solidarietà solitudine spagnola spg spiegazione splitting spreco storia studenti studiare studio suicidio sviluppo sostenibile tempo liberato tenda terapia terrorismo terzo settore tesi tirocinio tolkien tom ford too good to go Travis Scott trento tribunale di venezia Trieste Trump tunisia Turchia uae ultima generazione uniamo Unical unimore Unione Europea unioni omosessuali Unitn università unviersità USA vaccino vangelo vendetta vestiti video videogame villaggio del fanciullo violenza vita volontariato web yoshiro youtube